Dieta disintossicante-parte 2

Vediamo in pratica quando e come fare una dieta disintossicante:
Prima di una dieta dimagrante e in tutte le situazioni
di patologie croniche, allergie, dermatiti…
per rinforzare l’organismo.
In queste situazioni è particolarmente importante valutare le Intolleranze Alimentari presenti: gli alimenti che ci disturbano sono visti dal nostro organismo come tossine che affaticano il processo digestivo da un lato e che ostacolano l’eliminazione delle sostanze nocive dall’altro, con il risultato di intossicarlo ancora di più.
Spesso questa condizione determina un aumento della ritenzione idrica, presenza di gonfiori, meteorismo, stipsi; inoltre l’intestino è la principale sede del nostro sistema immunitario, pertanto le sue condizioni si riflettono necessariamente sul nostro stato di salute.
L’esclusione, per un periodo di tempo, di questi alimenti migliora tutto il processo digestivo nonché l’assimilazione dei nutrimenti.
Questo si traduce in un miglioramento dell’eliminazione dei liquidi (cellulite), diminuiscono i gonfiori e migliora la peristalsi intestinale.
Spesso si ha come “effetto collaterale” la riduzione del peso corporeo o comunque la trasformazione della massa grassa in massa magra con diminuzione dei cm di circonferenza (e quindi di taglia).
L’organismo si rinforza perché non più sovraffaticato dal compito di espellere tossine ed è più reattivo nei confronti delle altre problematiche presenti, per cui migliora la risposta ad allergie, dermatiti… E’ opportuno effettuare il test delle Intolleranze Alimentari attraverso il Biotest Daphne 400 (vedi la sezione BIOTEST) e praticare la relativa dieta di esclusione per un periodo di 1-2 mesi a seconda della serietà dell’intolleranza.


















































