Essere depresse fa ingrassare. Su con il morale!

Depressione e accumulo di grasso viscerale (depositi di grasso nascosti intorno agli organi nell’addome) sono collegati: lo prova un nuovo studio americano, confermando il legame tra depressione e malattie cardiache e diabete. Il legame era infatti gia noto, ma gli scienziati non sapevano spiegarsi come mai un disturbo dell’umore potesse influire sul rischio di contrarre vere e proprie malattie. “Con il nostro studio abbiamo invece provato”, dichiara la coordinatrice, Lynda H. Powell del Rush University Medical Center di Chicago (Usa), “che l’adiposità centrale, la ‘pancetta’, è un mezzo importante con cui la depressione contribuisce ad aumentare il rischio di malattie cardiovascolari e diabete”. Il grasso interno, infatti, che si accumula intorno agli organi nella pancia, è molto piu pericoloso per la salute di quello superficiale, appena sotto l’epidermide, pur se quest’ultimo può sembrarci tanto antiestetico.
L’équipe della Powell ha riscontrato un importante collegamento tra sintomi depressivi e grasso viscerale, come evidenziato nelle Tac, specialmente nelle donne in sovrappeso e obese. Secondo l’analisi di Powell e colleghi, le donne con depressione piu’ grave avevano il 24,5% di grasso viscerale in più delle donne meno depresse. Quanto al grasso sottocutaneo, gli scienziati non hanno riscontrato nessuna associazione con i sintomi depressivi. Ma perché la depressione fa crescere il grasso intorno agli organi interni? L’ipotesi della Powell è che quando l’umore è depresso aumenta la produzione dell’ormone dello stress, il cortisolo, e di alcuni composti che creano infiammazione.


















































